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Astratti | Artwork
Astrazione come liberazione. Astrazione come sentimento, come emozione vissuta e da trasmettere. Patrizia Deflorian incrocia nel suo operare pittorico segno e colore, pervenendo ad un ordito che vibra catturando la luce per poi rifletterla, generando spazi e profondità immaginarie.
Patrizia Deflorian guarda ai grandi maestri dell'astrazione, soprattutto quella italiana: Afro, Tancredi, Vedova, Spazzapan,Scialoja. Da loro attinge per trarne ispirazione e stimoli che poi indirizza verso una ricerca sempre più personale e sempre più complessa, in cui l'affanno creativo e' il nutrimento per una crescita stilistica intensamente vissuta e per questo vera e sincera che, oggi, possiamo considerare vitale e matura e, appunto per questo, in continuo avanzamento, come si conviene ad una vera artista.
Ermenegildo Frioni
Abstraction as a liberation. Abstraction as a feeling, as an experienced emotion to be transmitted. Patrizia Deflorian intersects in her pictorial works both sign and colour creating a merge that vibrates capturing the light and then reflecting it, generating spaces and imaginary depth.
Patrizia Deflorian bases on the great masters of abstraction, especially to the Italian ones: Afro, Tancredi, Vedova, Spazzapan,Scialoja.
She refers to them for an inspiration and for stimulations which are then directed towards an ever more personal and more and more complex search, where the creative anxiety is the nourishment for a stylistic growth intensely lived and for that true and sincere that, today, we can consider vital and mature. For this very reason, it is constantly carried on, as you would expect from a real artist.
Ermenegildo Frioni
Billiards 60x120cm
Corrida 40x50cm
Dark City 100x150cm
Laguna 60x150cm
Red Moon 50x70cm
Intrecci 100x100cm
Fuoco 40x32cm
Ricordi 45x55cm
Il gioco 50x70cm
Fondale marino 30x25cm
Vanità 100x150cm
Storm 100x150cm
Venezia 40x100cm
Winter 40x80cm
Siamo come al centro di una festa in cui i coriandoli si mischiano con delle stelle filanti, venendo a creare un bell’effetto di pienezza seppur destinato a durare un attimo per la sua stessa spettacolarità, mobile, divertente. A meno che non si tratti, come in questo caso e come è stato in Tano Festa, di una affissione, reale o virtuale che sia, destinata a tramutare l’attimo in icona, confermando, nell’immediatezza, la scomposizione della materia in una prontezza a farsi altro ancora, facendo una sorta di elegia del movimento colto nell’attimo del suo farsi orizzonte architetturale, come soggetto astrale quasi, rinvenendo nel frammento gli organi di una bella vitalità baroccheggiante al femminile, con una decoratività che non sottrae espressione, bensì distingue i singoli colori come componenti di una coralità che sa mettere insieme la singolarità. [Ogni opera di Patriza Deflorian vive] Affidando ad ogni preciso momento una sua forza di gioia, che può somigliare a quella di un osservatore che si mette a scrutare il cielo e, di colpo, ma di colpo in colpo, viene fuori una trama da campo di grano, da filare d’uva, da frutteto che, infilati l’uno nell’altro, danno il senso della ricchezza e della complessità a cui può pervenire il viaggio infinito nel proprio immaginario. Già, perché come insegna il paradosso, il grande, estremamente grande, il piccolo, l’estremamente piccolo, vengono a coincidere, creando una contraddizione per cui tutto si muove e sembra immobile, così come l’immobile simula movimento, eterno ritorno.
Francesco Gallo Mazzeo
We found ourselves like in the middle of a party where confetti mix with streamers, creating a beautiful effect of fullness which is however meant to last only for a moment for its own spectacular, moving, entertaining.
Unless it is not - as in this case and as it was for Tano Festa - a real or virtual posting, intended to transform the moment into an icon, confirming, in the immediacy, the decomposition of the matter in a promptness to become much more, making a kind of elegy of the movement caught in the moment of its making an architectural horizon, almost as an astral entity, finding the organs in the fragment of a beautiful baroque vitality to the female, with a decoration that does not subtract, but distinguishes the individual colours as part of a choral that knows how to put the singularity together. [Every Patrizia Deflorian’s work is alive]
Entrusting to each moment a strength of joy, which can resemble that of an observer who inspects the sky and suddenly, but suddenly in shock, it turns out to be the pattern of a grain field, grape rows, an orchard garden, tucked into each other, giving a sense of richness and complexity that can achieve an endless journey of imagination.
Because, as the paradox teaches us, the big, extremely big, the small, extremely small, coincide, creating a contradiction thanks to everything moves but seems to stand still, as well as the motionless simulates movement, eternal return.
Francesco Gallo Mazzeo
Sogno 100x150cm
Piccole scintille 70x50cm
Senza titolo 100x70cm
Profondo rosso 80x120cm
Senza nome 70x100cm
Senza nome 80x80cm
Senza nome 70x100cm
Senza nome 70x100cm
Senza titolo 70x50cm
Scintille 100x100cm
Senza titolo 80x100cm
Cars 100x120cm